In officina la nebbia oleosa non è “solo sporco”: è una miscela di micro-gocce di olio/emulsione, fumi e vapori che si disperde nell’aria durante tornitura, fresatura, rettifica, EDM e molte altre lavorazioni. Il risultato lo conosci già: odori, patine sulle superfici, pavimenti scivolosi, sporco che si deposita su quadri elettrici e componenti… e, soprattutto, aria meno salubre per chi lavora vicino alla macchina.
La soluzione più efficace è catturare la nebbia alla fonte, direttamente sulla macchina utensile, con un’unità filtrante dimensionata correttamente e installata nel modo giusto.
Come funziona Filtermist
Le unità Filtermist sono progettate per rimuovere la nebbia oleosa tramite un principio centrifugo a impatto: l’aria contaminata viene aspirata all’interno di un tamburo in rotazione; l’impatto sulle palette favorisce la coalescenza (le micro-gocce si uniscono), poi la forza centrifuga separa il liquido, che viene drenato e può rientrare in macchina o essere raccolto. L’aria “pulita” viene reimmessa in ambiente.
Tradotto: meno nebbia in officina, più pulizia attorno alla macchina, recupero del lubrorefrigerante e un ambiente di lavoro più confortevole.
Domande e risposte (FAQ) – le cose che contano davvero
1) Che cos’è esattamente la “nebbia oleosa”?
È l’aerosol generato quando il lubrorefrigerante (olio intero o emulsione) viene nebulizzato da utensile, pezzo e getti ad alta pressione. In alcuni casi si sommano anche fumi e vapori dovuti a temperature elevate e processi specifici.
2) Perché è un problema se “tanto l’aspiratore generale c’è”?
Perché la nebbia oleosa si diffonde oltre la zona di lavoro, si deposita su superfici, sensori, vetrature e impianti, peggiora comfort e pulizia, e tende a “ricadere” in reparto, e viene inalata dagli operatori se non viene catturata alla fonte.
Con l’estrazione localizzata, invece, intercetti l’emissione prima che diventi un problema di reparto.
3) Filtermist è adatto solo per olio intero?
No: le unità Filtermist sono usate per rimuovere olio, emulsione (coolant mist), fumi e vapore in molte applicazioni industriali.
4) Che vantaggi concreti vedo in officina?
I più immediati, di solito, sono: aria visibilmente più pulita (meno “velo” in controluce), meno film oleoso su carter, vetri e pavimento, migliore ordine e pulizia intorno alle macchine, riduzione degli sprechi grazie al drenaggio del lubrorefrigerante separato (quando applicabile).
5) Come capisco che taglia/modello mi serve?
Il dimensionamento serio parte da poche variabili chiave: tipo di macchina (tornio, centro, rettifica, EDM…), tipo di lubrorefrigerante (olio intero / emulsione), pressione e portata del refrigerante, presenza di fumi/alte temperature, volume del carter e punti di aspirazione disponibili.
Se vuoi, puoi trasformare questi punti in una check-list rapida da compilare “macchina per macchina” e scegliere l’unità corretta senza tentativi.
6) Il “Ciclone” a cosa serve? È obbligatorio?
Il Filtermist Compact Cyclone (spesso chiamato semplicemente “Ciclone”) è un pre-filtro separatore pensato per intercettare polveri e truciolo/swarf prima che entrino nell’unità Filtermist. Si monta all’ingresso: l’aria contaminata lo attraversa e le particelle più pesanti cadono alla base e si rimuovono facilmente.
Quando ha senso: lavorazioni che generano particelle solide (polveri, residui, micro-truciolo), applicazioni in cui vuoi proteggere l’unità e aumentare la continuità operativa.
7) Cos’è l’F Save (F-SAVE) e perché è “nuovo”?
F Save è un dispositivo di controllo intelligente dei consumi per le unità Filtermist: usa sensori collegati alle pompe del refrigerante per capire quando la macchina sta lavorando e fa sì che l’unità funzioni solo quando serve, senza entrare nell’elettronica della macchina.
In pratica: se la macchina è in pausa (attrezzaggio, cambio utensile, fermo), non sprechi energia mantenendo l’aspirazione sempre attiva.
8) Quanto si può risparmiare con F Save?
In molte situazioni operative dove la macchina non lavora continuativamente, F Save può portare a riduzioni dei consumi fino all’80% e, in alcuni casi, a un payback in meno di tre mesi. Il valore reale dipende dal tuo ciclo di lavoro e da quante ore la macchina è davvero “in taglio”.
9) Serve accedere ai parametri CNC o fare modifiche invasive?
F Save è progettato per lavorare tramite sensori legati alle pompe del coolant, senza accedere all’elettronica della macchina. Per l’unità filtrante, l’installazione tipica prevede connessioni meccaniche/aspirazione e un corretto posizionamento: niente “stravolgimenti”, ma va fatta con criterio.
10) E la manutenzione? È complicata?
Come ogni sistema industriale, richiede manutenzione programmata: pulizia e verifiche periodiche, sostituzione degli elementi previsti (in base all’utilizzo). Il punto è farlo con una cadenza chiara, così l’unità resta efficiente e non diventa “un accessorio dimenticato”.
Mini-checklist: quando è il momento di intervenire
Se ti ritrovi in uno (o più) di questi casi, sei il candidato ideale per un’unità filtrante dedicata: vedi “foschia” in controluce durante le lavorazioni, superfici e vetri macchina diventano oleosi molto rapidamente, odori persistenti in reparto, pavimenti scivolosi o film oleoso vicino alle macchine, rettifica/EDM o lavorazioni che generano particolato (qui il Ciclone può fare la differenza).
Conclusione: aria più pulita, macchina più “gestibile”, consumi sotto controllo
Una buona filtrazione nebbie oleose non è un “plus”: è una leva concreta su salute, pulizia, continuità di produzione e costi operativi. E oggi puoi fare un passo in più con gli accessori giusti: Ciclone per gestire polveri/swarf prima dell’unità, e F Save per evitare che l’aspirazione resti accesa quando non serve e tagliare i consumi.
Non perdere l’opportunità di ricevere le informazioni e promozioni che offriamo
|
|
Thank you for Signing Up |